Lenti per occhiali

Vogliamo dare alcune semplici informazioni per rendere più facili e consapevoli le scelte riguardo le lenti.

lenti

Materiali:

Lenti infrangibili: sono realizzate in speciali resine che garantiscono infrangibilità, qualità, leggerezza, assorbimento raggi UV. Costituiscono ormai l’ 80–90% delle lenti presenti sul mercato.

Lenti in cristallo: garantiscono ottima qualità, resistenza alle abrasioni, sono però piuttosto pesanti e più facili da rompere.

 

Spessori e pesi (sia materiali infrangibili che cristalli):

Materiali standard a “basso indice di rifrazione”: buona qualità, basso costo, adatti per correggere bassi o medi difetti visivi.

Materiali a “medio indice di rifrazione”: consentono risparmi di peso e spessori intorno al 15–20%.

Materiali ad “alto indice di rifrazione”: permettono la riduzione di pesi e spessori fino al 30% circa.

Materiali ad “altissimo indice di rifrazione”: in genere sono cristalli speciali con cui si ottengono lenti molto sottili ma anche piuttosto pesanti; si utilizzano di solito per la correzione di miopie particolarmente elevate.

 

Lenti Mono e Multifocali:

Monofocali: sono le lenti che permettono la visione nitida ad una sola distanza: es. 40cm, per leggere.

Multifocali: sono le lenti che permettono di avere la visione nitida simultanea a due o più distanze consentendo così di utilizzare un solo paio di occhiali per svolgere attività diverse.

In questo ambito i tipi principali sono: le lenti bifocali, le lenti a profondità di campo, le progressive per media distanza e le progressive.

Una citazione particolare va fatta per le lenti progressive che si stanno confermando uno dei più validi mezzi correttivi per i problemi della visione a tutte le distanze in quanto consentono di ripristinare in modo soddisfacente la visione nitida sia nelle lunghe che nelle medie e brevi distanze.

Le lenti a profondità di campo sono un prodotto di concezione piuttosto recente e sono veramente valide per chi svolge attività a distanza ravvicinata (utilizzatori di computer, artigiani, disegnatori, casalinghe ecc,) perchè, al contrario delle normali lenti per lettura, consentono di avere contemporaneamente a fuoco oggetti posti a distanze variabili da 40cm a 2m circa.

Metodi di Costruzione:

  • Lenti con geometria sferica.
  • Lenti asferiche.
  • Lenti con curvature particolarmente basse.
  • Lenti precalibrate.

Gli ultimi tre punti sono sistemi costruttivi che permettono di ottenere notevoli vantaggi estetici e di comfort (lenti più sottili, più piatte, più leggere).

Un’attenzione particolare merita la precalibratura: si tratta di un sistema che permette la costruzione, tramite l’ausilio di un computer ed un apposito software, di lenti “su misura” sulla base della montatura scelta, della distanza interpupillare, dell’altezza di centraggio ecc. con visibili risparmi in termini di spessori e pesi delle lenti consentendo così di realizzare occhiali notevolmente più leggeri e confortevoli.

Trattamenti:

Antigraffio (Indurente): per aumentare la resistenza ai graffi delle lenti infrangibili fino al 50%.

Antiriflesso: vengono ridotti i riflessi delle superfici delle lenti attraverso la deposizione di sottili strati di particolari ossidi che sfruttando il fenomeno dell’interferenza permettendo di ottenere una trasparenza della lente del 99% circa. È altamente raccomandato per tutti gli usi e in particolare per la guida notturna, per chi lavora davanti ai monitor e negli ambienti illuminati artificialmente.

Colorazioni: per scurire le lenti graduate e non, si possono realizzare moltissime colorazioni con svariate percentuali di assorbimento della luce.

Trattamenti anti raggi UV: filtrano completamente le radiazioni UV fino a 400nm.

Fotocromatiche: le lenti cambiano di colore a seconda delle condizioni di luce. In realtà non è un trattamento di superficie. Le tradizionali lenti fotocromatiche in vetro contengono i pigmenti nella massa del materiale vetroso. Le moderne lenti fotocromatiche sono invece realizzate in materiali infrangibili e quindi più sicure, leggere ed efficaci. In tali lenti i pigmenti fotosensibili vengono trasferiti nella parte frontale della lente ad una profondità costante di 150µ (impregnazione) il tutto viene poi rivestito di uno strato di trattamento indurente per garantire elevata resistenza ai graffi.