Lenti a contatto: storia

Lenti a contatto: un po’ di storia:

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Alla seconda metà del 1800 risale la data dell’invenzione delle lenti a contatto per mano di A.E.Fick, E.Kalt e A.Muller anche se molti studiosi affermano che già Leonardo da Vinci avesse intrapreso questa strada.

Si deve però arrivare fino al 1934 per vedere l’impiego del Polimethilmethacrilato (PMMA) e al 1954 per l’utilizzo dell’idrossietilmetacrilato (HEMA). A questo seguì da parte di O.Wichterle la tecnica dello “spin-casting” che diede ottimi risultati di produzione.

L’introduzione sul mercato da parte di Bausch & Lomb nel 1971 della sintesi operativa degli studi eseguiti in Cecoslovacchia fece arrivare l’applicazione contattologica alla prima certificazione F.D.A. per la loro Soflens.

Si arriva cosi alla metà degli anni ’70 che vedono la nascita delle lenti terapeutiche ed al ’77 per avere la morbida torica e la rigida gas permeabile in silicone acrilato.

 

Negli anni a venire ci fu una vera e propria esplosione del settore:

  • 1981 – lente a contatto ad uso continuo.
  • 1982 – lenti a contatto bifocali e morbide colorate.
  • 1984 – utilizzo del perossido di idrogeno per la manutenzione.
  • 1987 – lenti a contatto usa e getta.
  • fine anni ’80 – nuove rigide gas permeabili in fluorosilicone acrilato.
  • primi anni ’90 – introduzione delle lenti giornaliere.
  • 1996 – lenti morbide disposable con filtro UV.
  • 2000 – morbida torica disposable.
  • 2001 – con l’utilizzo del fluorosilicone idrogel si introducono le lenti a porto continuo (30 giorni e notti).

 

Lenti a contatto – rigide e morbide:

La prima lente rigida era in PMMA, cioè un polimero in monometilmetacrilato, molto stabile ma impermeabile all’acqua se non trattato.
La piccolissima percentuale d’acqua presente non permette la permeabilità all’ossigeno e ha comunque la particolarità di non trattenere depositi di nessun tipo.

Le rigide gas permeabili, simili alle rigide ma con una differenza sostanziale: pur assorbendo liquidi in percentuale bassa sono gas permeabili, in particolare all’ossigeno ed al vapore acqueo.

Le morbide, costituite da sostanze permeabili all’acqua, ne contengono una percentuale che va dal 25% la 79% e si dividono così in due famiglie: a basso contenuto d’acqua (sotto il 50%) e alto contenuto d’acqua (superiore al 50%).
I metodi di produzione possono essere sintetizzati in: tornitura, stampaggio e spuncast.

Lenti a Contatto:

I continui aggiornamenti nel settore contattologia, seguiti con assiduità dai nostri applicatori, hanno permesso a Occhial House di essere sempre all’avanguardia su prodotti e tecnologia, specializzando i nostri centri nelle tipologie più disparate come: lenti morbide toriche (per astigmatismo), lenti progressive a contatto, correzione del cheratocono, lenti ortocheratologiche, post chirurgia refrattiva, correzione di tutte le patologie.